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Forme di comunicazione tecnica tra i giocatori in partita: la comunicazione orientativa

Forme di comunicazione tecnica tra i giocatori in partita: la comunicazione orientativa

 
Obiettivo
Sommario
Per comunicazione tecnica si intende l’insieme degli scambi verbali che intercorrono tra i giocatori nel corso della partita. In questo articolo ci riferiremo in particolare alla comunicazione orientativa
La comunicazione tecnica comprende l’insieme degli scambi verbali che intercorrono tra i giocatori al fine di orientare e supportare l‘azione del singolo, del reparto e dell’intera squadra nel corso della partita. In questo articolo ci riferiremo in particolare alla comunicazione orientativa.
 
Nel calcio lo sviluppo del gioco durante la partita è il risultato di un incessante susseguirsi di azioni complesse e coordinate che richiedono la partecipazione, nei diversi ruoli, di tutti i giocatori. Per orchestrare il proprio gioco e fronteggiare gli avversari, la squadra deve essere in grado di porre in atto collettivamente, e in modo interdipendente, una vasta serie di abilità tecniche, tattiche, atletiche, mentali. L’ elevata velocità di esecuzione e di spostamenti nello spazio impongono ai giocatori tempi di lettura, decisione e azione molto molto ristretti.
La varietà, l’imprevedibilità e la velocità che caratterizzano il gioco moderno, richiedono inoltre una forte intesa e cooperazione tra compagni, qualità che si formano in allenamento e che in partita possono essere ottimizzate con un’efficace comunicazione tecnica tra giocatori. Tramite questo tipo di comunicazione infatti ciascun atleta può fungere, a seconda delle contingenze, da guida e da supporto per i compagni nelle diverse fasi di gioco con intuibili vantaggi.
 
COSA SI INTENDE PER "COMUNICAZIONE TECNICA"?

Per comunicazione tecnica si intende proprio l’insieme degli interscambi comunicativi effettuati in campo dai giocatori per rendere più efficiente ed efficace la prestazione agonistica della squadra. Per semplicità possiamo raggruppare in due categorie tali comunicazioni:

  • verbalizzazioni orientative;
  • verbalizzazioni supportive. 

LE VERBALIZZAZIONI ORIENTATIVE

Le verbalizzazioni orientative sono interventi che un giocatore può rivolgere a uno o più compagni allo scopo di consentire ad esempio:
  • il superamento di una criticità di gioco
  • evitare una situazione rischiosa
  • favorire un buon intervento
  • una giocata efficace
  • un tempestivo movimento di reparto
  • un adeguato posizionamento della squadra in fase difensiva oppure offensiva.
Megafono comunicare parlare in campoSono numerosi i termini che si possono utilizzare per orientare le scelte e aiutarsi tra compagni nello sviluppo delle proprie manovre di gioco e controllare quelle degli avversari. Ne diamo di seguito una panoramica:
  1.  avvertimenti ( “uomo”, “solo”, “lascia”); 
  2. indicazioni tattiche difensive ( “sali”, “scappa”, , “esci”, “scala“,“accorcia”, “anticipa”, “linea”);
  3. suggerimenti ( “temporeggia” “pressa”, “raddoppia”, “chiudi”, ”marca”, ”torna”, “copri”);
  4. istruzioni in fase offensiva ( “vai”, “taglia”, “apri”, “alza”, ”cambia”, “dai e vai”, “attaccalo”,”punta”);
  5. soluzioni tecniche (“calcia”, “gioca”, “lancia”, “tira”, “gira palla”, “tieni palla”, “metti”, “cambia”, “scarica”, “gioca sopra”)
Queste che sembrano essere in apparenza forme elementari e immediate di interscambio comunicativo in situazione, in realtà rappresentano una vera e propria abilità che va integrata con tutte le altre e, alla pari delle altre, addestrata e allenata. Per questo è importante incoraggiare da subito i bambini nelle scuole calcio a parlare in campo al compagno con piccoli segnali di avvertimento, procedendo poi nelle categorie superiori ad ampliare la gamma delle verbalizzazioni attraverso specifiche esercitazioni. 
Qualche esempio:
  1. in una esercitazione sulla trasmissione palla, chiedere al portatore palla di citare il nome del destinatario del suo passaggio nel mentre il gesto viene compiuto.
  2. In un esercizio sulla conduzione, invitare il ragazzo a descrivere in simultanea le traiettorie seguite.
  3. In un gioco di posizione, chiedere al giocatore di illustrare ad alta voce i suoi movimenti.
  4. In partitella a turno ogni partecipante si esclude dal gioco per un minuto durante il quale si impegna a suggerire ai compagni di squadra possibili movimenti o soluzioni di gioco. 
 
In conclusione, la comunicazione orientativa è finalizzata essenzialmente a migliorare la prestazione della squadra dal punto di vista tecnico tattico, incrementando il livello della interdipendenza funzionale nonché della cooperazione tra i giocatori. La comunicazione supportiva, che tratteremo nel prossimo articolo, mira invece ad alleggerire il carico emotivo e la pressione psicologica che può generarsi nel singolo a causa dell’andamento della partita o di errori di gioco.

Autore

| Psicologo - Psicoterapeuta
Laureato in Psicologia nel 1986 all’Università di Padova, svolge da 25 anni l’attività di psicologo clinico convenzionato presso il Dipartimento Dipendenze dell'AAS n.5 “Friuli occidentale”.
  • Consulente dal 2010 per il settore giovanile del Pordenone Calcio (Lega Pro).
  • Collaboratore esterno - Settore Giovanile Scolastico - FIGC del Friuli Venezia Giulia e membro del Coordinamento Regionale Psicologi Settori Giovanili della FIGC-SGS- Friuli Venezia Giulia.
  • Formatore della FIGC - Friuli Venezia Giulia - Settore Tecnico per i corsi allenatori UEFA B.
  • Socio dell’AIPS (Associazione Italiana Psicologia dello Sport)

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